Gli Inizi

Massanera è nata, nell’alto Medio Evo, come casa di caccia di una ricca famiglia fiorentina e deve,probabilmente ,il suo nome ad un vasto bosco di lecci, albero a foglia non caduca di un verde scuro,quasi nero, che la circondava.
Nei primi anni del ‘700 la famiglia si estinse e Massanera passò quindi, come spesso ancora oggi accade, alla Chiesa Cattolica la quale vi insediò una piccola congregazione di frati, cosiddetti “minori” i quali però, non essendo cacciatori, rischiarono di estinguersi a loro volta.
Fu allora che la Chiesa decise di vendere ed un antenato degli attuali propietari, biblotecario alla Corte di Francia, per non rischiare di essere ghigliottinato, nel 1789 lasciò quel Paese e venne in Italia dove acquistò, tra l’altro ,anche Massanera.

Lo Sviluppo

Appassionato agricoltore ,fece disboscare dieci ettari piantò le prime viti ed i primi ulivi,

costruì due case accanto alla casa di caccia per come si legge ancora in latino sulle due lapidi di marmo affisse alle rispettive facciate, “per l’abitazione dei contadini ed il ricovero delle messi”.
Solo un secolo dopo, al posto della casa di caccia, fu costruita la “casa padronale” e Massanera divenne quindi dimora stabile dei propietari di quel tempo.
Passata quindi di generazione in generazione per eredità,fu seriamente danneggiata durante l’ultima guerra, sia negli immobili che nelle colture tanto che, nel 1970,i propietari decisero,anche a malincuore di venderla.

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Dal 1970 ad Oggi

Fu allora che l’attuale propietario, Carlo Cattaneo, figlio di uno dei propietari di allora, decise di acquistarla.

Ripiantò le vigne e parte degli uliveti, ripristinò completamente le case trasformando, succesivamente, parte di queste, in locali per l’agriturismo costruì due nuovi locali per gli uffici, la cantina di vinificazione e di affinamento bottiglie in aria condizionata ed una nuova cantina, completamente sotterranea, per l’invecchiamento dei vini in piccole botti di rovere, attrezzò un locale per la trasformazione e la stagionatura delle carni di Cinta Senese, una razza suina allevata allo stato libero nei boschi aziendali e salvata dalla estinzione una trentina di anni addietro proprio ed anche da Massanera con l’aiuto di altri  allevatori riuniti nella “Compagnia della Cinta “,marchio registrato e con sede a Massanera.

L’Azienda offre quindi oggi al mercato diversi tipi di vino,fra i quali,naturalmente il Massanera Chianti Classico, l’Aulente di Massanera  Olio extra vergine di oliva, salumi e carni di Cinta Senese, degustazioni dei propri prodotti nel ristorante aziendale, scuola di cucina e di norcineria e, tutto questo, grazie alla passione del nuovo propietario forse tramandata di generazione in generazione, dal primo propietario

Bibliotecario del Re di Francia che, anche lui appassionato agricoltore, scappando dalla Rivoluzione francese, iniziò a dare vita agricola a Massanera.

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